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domenica 4 ottobre 2009

SULL'ALIMENTAZIONE E SULLA CONVIVENZA CON L'AVIFAUNA DELLA NUTRIA

Ultimamente mi è capitato di sentire persone che credono che il Coypu (Nutria) sia onnivoro e mangi anche pesce, uccelli e addirittura gatti!! Niete di più FALSO ovviamente e naturalmente.
Ma andiamo con ordine: la nutria è un roditore prettamente vegetariano, si ciba quindi solo ed esclusivamente di vegetali, ortaggi, frutta, verdura e farinacei. Tutto al più potrebbe occasionalmente cibarsi dei molluschi per il semplice fatto che questi invertebrati sono costituiti come una noce: il guscio con all'interno il "seme" (l'animale in questo caso). L'azione corrisponde esattamente all'apertura di un guscio in entrambi i casi. C'è da dire inoltre che spesso le nutrie mangiano molluschi alloctoni (portati dall'uomo) ma questo è in fase di studio.
Un'altra osservazione che invece ho documentato recentemente è stata che la nutria si ciba anche della Robinia pseudoacacia, una pianta alloctona importata dall'uomo anni fa e ora diffusa in tantissime zone.
Per quanto riguarda l'alimentazione, è comprovato che l'anatomia e la fisiologia degli organi interni digestivi e dell'apparato boccale sono a tutti gli effetti quelli di un CASTORO e soprattutto di un erbivoro.


FIG. 1 - Coypu (nutria) che mangia vicino alla sua roggia un vegetale

Certo, se una persona mette vicino ad una nutria una carcassa di un animale, è ovvio che provi ad assaggiarla ma questo dimostra ancor di più due cose:
1) la nutria è vegetariana perchè non è un predatore in quanto non va a caccia ad uccidere animali;
2) in natura la Nutria è prettamente vegetariana ma l'uomo interviene creando squilibri, immettendo cioè alimenti che non sono pertinenti con l'alimentazione vera di questi castori sudamericani, oltretutto se non fosse vegetariana non mangerebbero le colture agricole! E qui i disinformatori si sono tirati la zappa sui piedi!
Mi è stato detto anche che la nutria ha ucciso dei gatti e che attacca le gallinelle d'acqua. Anche qui risulta essere TUTTO FALSO, sia perchè chi dice queste cose non ha le prove ma parla solo per sentito dire, sia perchè è scientificamente provato che ciò non avviene! Difatti i roditori come le nutrie e i castorini non hanno lo scheletro adatto e le articolazioni giuste per mordere altri animali, inoltre quasi sempre la moria di altri animali è da imputarsi all'uomo e vi illustro un tipico esempio sconcertante.

FIG. 2 - Scheletro di Castor fiber (Castoro), del tutto simile a quello del Coypu, entrambi erbivori. Si noti come le vertebre del collo e la conformazione delle ossa delle zampe e della schiena sia quella tipica di un erbivoro.

FIG. 3 - Scheletro di un Leone (un predatore carnivoro). Da notare le vertebre e le articolazioni del collo, delle spalle e delle zampe sia anteriori che posteriori.

Alcuni giorni fa ho sentito una voce dire che le nutrie avevano attaccato delle gallinelle d'acqua quando, dopo alcune indagini, ho scoperto dal proprietario di un laghetto in cui vivono questi animali, che non sono state le nutrie bensì dei ragazzi che si "divertono" a tirare i sassi agli uccelli (gallinelle d'acqua in questo caso) e che per ripararsi salivano sugli alberi. Questo dimostra il vandalismo e la pericolosità dell'essere umano che addirittura vuole incolpare ingiustamente un animale così pacifico e affettuoso come il Coypu.


FIG. 4 - Nutrie insieme alle gallinelle d'acqua (giovani e adulti), ennesima prova e dimostrazione che le nutrie non arrecano nessun danno all'avifauna locale. Come si può notare sono intente a cercare cibo sul prato e tra le loro prelibatezze vi sono l'erba e il pane che le persone lasciano a loro.

domenica 15 febbraio 2009

Nutrie, colpa degli allevatori

Lettere ai giornali e servizi TV in queste settimane hanno rilanciato la questione delle nutrie, citando gli animalisti fra i responsabili del problema.

Vorremmo ricordare a tutti coloro che si stanno scatenando contro le nutrie che:

1. Le nutrie non facevano parte dell'ecosistema italiano e in esso sono state introdotte a forza dagli allevatori;
2. Le nutrie sono arrivate per essere allevate da persone incompetenti e attirate da facili guadagni perche'; con le loro pelli si producevano le cosiddette "pellicce di castorino";
3. Le liberazioni effettuate da "animalisti" di esseri viventi (detenuti in gabbie in condizioni raccapriccianti e non conforme alla natura degli animali stesse) non hanno mai riguardato le nutrie;
4. Le nutrie sono state liberate dalle gabbie non dagli animalisti ma dagli allevatori al tramontare della moda passeggera delle "pellicce di castorino";
5. La soppressione indiscriminata non risolve il problema.

Come sempre, quando alcune specie di animali si riproducono in maniera esorbitante l'unica soluzione proposta da mezzi di informazione ed amministratori e' quella di sterminarli e le associazioni animaliste, che difendono cioe' il diritto alla vita di tutti gli esseri viventi, vengono accusate di aver creato il problema.
Cosi' sembra sempre che sia colpa nostra se ci sono i topi , i piccioni, le volpi, i gatti e i cani randagi...
Invece di sparare a zero e proporre solo la morte, perche'; non istituiamo la Consulta Comunale Affari Animali da noi proposta da almeno 15 anni per affrontare insieme in modo scientifico gli argomenti che riguardano gli animali, tutelando sia il cittadino che l'animale stesso?
Siamo invece d'accordo quando i "media" se la prendono con chi assalta gli allevamenti e libera gli animali.
La LAV ha sempre condannato tali metodi, denunciando alle autorità competenti gli allevamenti abusivi (fenomeno rilevante di cui non si parla abbastanza) e impegnandosi per il reinserimento degli animali piuttosto che per il loro abbandono nell'ambiente.
Noi siamo a disposizione per proporre, costruire e difendere la vita.
Siamo contrari alla morte.

LAV home

venerdì 13 giugno 2008

Lettera dal NotiziarioAnimalista

Questa è una lettera un po' datata (è del 2003 se non erro) però l'argomento è pur sempre di attualità. Vorrei condividere con voi come la manipolazione dell'informazione si trasformi in disinformazione dagli effetti deleteri per tutto e tutti. Ecco quindi il testo della lettera in questione:

UN SAGGIO… STERMINIO?

Leggiamo un po' l'articolo che ci invia Paola Guido: merita di essere riportato ampiamente (il neretto è nostro):

Se in queste prime settimane di vacanza vi capita di fare una passeggiata lungo un fiume, è possibile che la vostra attenzione sia attratta da squadroni di animali neri e repellenti (in realtà sono castano scuro - ndr), che assomigliano a topi ma, rispetto a questi, di proporzioni gigantesche. Sono le nutrie. Vivono lungo tutti i corsi d'acqua, i laghi, le paludi. Ossia il loro habitat naturale.

Si riproducono come conigli, la caccia per legge non esiste più e quindi le nutrie rodono (sic!) in massa, al punto che la tenuta degli argini è a rischio. Nella sola Lombardia, mi ha detto qualche giorno fa un dirigente della Coldiretti di Cremona, si contano 5 milioni di esemplari. Per fortuna la Regione, consapevole del problema, ha dettato precise disposizioni per l'abbattimento delle nutrie. Ma altrove non si ha notizia di qualcuno che se ne preoccupi. (…) Al cospetto delle incursioni devastanti dei cinghiali, ormai moltiplicatisi anche loro oltre ogni limite i contadini devono subire o imbracciare il fucile? E contro le nutrie mangia-argini, i piccioni invadenti, gli storni dagli escrementi corrosivi, che facciamo, nulla?

Sarà il caso, forse, di affrontare con saggezza il fenomeno, senza irrigidirsi su posizioni contrapposte.

Vorrete giustamente sapere quale rivista ha pubblicato questa meraviglia giornalistica? Il Salvagente; l'autore? Il conosciuto Antonio Lubrano, nella rubrica io, un cittadino, con il titolo "Ma con queste nutrie cosa dobbiamo fare?” La “saggia” risposta – come ha fatto la Regione Lombardia - è evidente: accoppare, ammazzare, sterminare. Si noti bene il tono di pesante disprezzo per gli animali in questione, che trasuda dall’articolo; le nutrie simili a toponi neri e repellenti (il paragone con i topi è terribilmente impressionante nell’immaginario collettivo), i piccioni invadenti, i cinghiali devastatori ecc; insomma tutto l’armamentario classico di chi vuole dipingere una serie di animali come esseri nocivi e pericolosi per l’uomo e l’ambiente. Non ci si chiede naturalmente chi abbia distrutto i predatori dei cinghiali (o chi li abbia addirittura reintrodotti), chi abbia importato le nutrie e le abbia liberate ecc ecc.

E allora cosa mai dovremmo fare nei confronti di una specie, quella umana, che ha già devastato le foreste, avvelenato aria e acqua, e sta sconvolgendo il clima? Si giunge al ridicolo, con le nutrie che diventano “nere” e che “rodono” gli argini (infatti hanno delle pale al posto degli incisivi, con le quali scavano le tane); e che dire della fantasiosa cifra di cinque milioni di questi repellenti “toponi”, lanciata lì per sentito dire (da un anonimo dirigente) senza alcuna dimostrazione scientifica. Allora la domanda diventa: cosa dobbiamo fare di fronte a un simile articolo? Riempire di proteste il Salvagente, affinché si renda conto che un’informazione del genere provoca un pessimo ritorno di immagine per tutto il giornale.

fonte: http://www.notiziarioanimalista.it/

giovedì 15 maggio 2008

COYPU (Nutria): PALADINO per la DIFESA dei DIRITTI degli ANIMALI

Vorrei riportare un articolo trovato in Rete che racconta come gli animali "etichettati" non da compagnia siano vittime delle inutili e crudeli barbarie perpetrate dall'uomo succube della sua stessa ignoranza. Alcune modifiche (in rosso) al testo sono state fatte dal sottoscritto.


Evitiamo sofferenze agli animali non solo a quelli di compagnia

Egregio direttore,
Ero presente al convegno sulla legge sui maltrattamenti n. 189/2004 organizzato dalla LAV e patrocinato dalla Provincia di Cremona e vorrei fare alcune considerazioni. Secondo me, il limite prncipale di questa legge e’ che non e’ tutelato l’animale in se’ come essere vivente senziente, ma il sentimento che l’uomo prova nei suoi confronti. In questo modo, possono esserne tutelati cani, gatti e altri animali da compagnia, ma, come e’ stato in parte messo in luce anche durante la conferenza dai relatori, questa legge non tutela davvero tutti gli animali, perche’ esclude o limita l’intervento nei settori per i quali sono previste leggi speciali: caccia, pesca, zoo, circo, allevamento, trasporto, macellazione, vivisezione.
Devo davvero ringraziare la presidente dell’associazione Una (Uomo Natura Animali) per il suo intervento nel momento finale della discussione: ha fatto presente che bisogna educare le amministrazioni seriamente e correttamente e ha ricordato con l’esempio delle nutrie la sofferenza degli altri animali, quelli non da compagnia. Sofferenza che rimane per lo piu’ nascosta. Questo l’effetto delle tecniche di abbattimento del piano provinciale di contenimento della nutria: usando le gabbie, e’ evidente lo stress all’arrivo dell’operatore e l’uccisione tramite bastone su vertebre cervicali serve, tra l’altro, ad evitare eventuali sofferenze e la nutria e’ per lo piu’ incoscente; con il fucile a medio – alta distanza la nutria ferita muore entro poche settimane per infezioni… (queste tecniche sono atroci e sono un puro esempio di maltrattamento di animali, provate voi (cacciatori, guardie ecologiche e affini) a ricevere una bastonata in testa e poi ne riparliamo...)
Mi pare che sia un’uccisione crudele e non necessaria, perche’ ci sarebbero soluzioni incruente per limitare il numero di nutrie presenti, ricordando sempre che se sono qui non e’ colpa loro e che l’abbattimento con fucili e gabbie – trappola non ha ancora portato a nulla, visto che le ordinanze sono uguali ogni anno… Bisogna evitare tutti i maltrattamenti, quale che sia la specie che ne e’ vittima e quail che siano i motivi, perche’ nulla autorizza a procurare sofferenze fisiche e psichiche ad un altro animale.

(articolo firmato da Giulia Lodigiani)

Fonte:
http://www.unaecoanimali.it/pagine/2008-01-14_Evitiamo%20sofferenze%20agli%20animali.jpg

giovedì 24 aprile 2008

I PERICOLI DELLA NUTRIA: L'UOMO E LA SUA IGNORANZA

ATTENZIONE! Questo articolo vuole essere una risposta a tutti coloro che non amano la vita e che non vivono da persone serie, rispettose e civili. Io sono aperto al dialogo, le Nutrie possono diventare un problema (in casi particolari) ma la soluzione NON è mai l'eradicazione tramite abbattimento, solo dei folli possono pensarlo. Purtroppo va ammesso che l'uomo moderno è l'unico vero problema ma io sono fiducioso e nutro ancora speranza.
Siccome questo è un blog serio e scientifico, attendo da coloro che hanno problemi di convivenza con la Nutria, materiale rappresentante prove, foto, video, dati che ritraggono la Nutria come problematica da risolvere.
Come c'era da aspettarsi, coloro (come me e voi che mi seguite) che amano la vita si vedono "vittime" di insulti e falsità da parte di persone che:
- sono ignoranti
- disprezzano la vita
- abbracciano l'odio e la violenza
- manifestano un'immensa e assoluta pochezza sia di cervello che soprattutto di cuore
- sono inutili a tutto e tutti
Tra questi individui si annoverano:
- quelli che scrivono commenti idioti (tali e quali la mente che li partorisce)
- alcuni agricoltori che pensano solo a violentare la Terra per ricavarne quattrini
- alcune guardie ecologiche senza scrupoli che sono un pericolo per l'ambiente
- lobbies venatorie che non servono a nulla
Cosa cercano questi trogloditi? Ecco qui alcune delle loro chiavi di ricerca:
- gabbie nutrie
- come uccidere nutrie
- nutrie cosa fare
- come liberarsi delle nutrie
- trappole nutrie
- trappola nutria
- come uccidere la nutria
- come uccidere nutrie
- uccidere le nutrie
- danni da nutria
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- nutrie eliminazione
- nutria eradicazione
- come si possono eliminare le nutrie
- abbattimento nutrie in lombardia
- veleni per nutrie
- come uccidere una nutria
- sparare nutria
- trappole nutrie
- uccidi nutrie
- veleni nutrie
- la nutria attacca l'uomo
- come ammazzare le nutrie
- catturare la nutria
- youtube video caccia ai roditori
- eradicazione nutria
- pericolosita' nutria
- catturare la nutria
- costruzione trappole cloroformio
- caccia nutria
- come uccide una nutria
- gabbie trappola
- uccisione nutrie milano
- piano di contenimento della nutria provincia di milano
- regione lombardia piano di contenimento della nutria
- corsi per l'abbattimento delle nutrie provincia di milano
- risarcimenti da nutrie
- caccia nutrie
- esche nutrie
- nutria contenimento
- lotta alla nutria
- lombardia rimborso nutrie
- veleno per nutrie
- mangime per nutrie
- nutrie guardie provinciali
- uccidere una nutria
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- eradicazione nutria lombardia
- contro la nutria regione lombardia
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- come catturare una nutria
- costruire trappola per la nutria
- lotta alla nutria
- per tenere lontane le nutrie
- nutria attacchi all'uomo
- per uccidere nutrie
- incidenti auto nutria
questo elenco sarà aggiornato man mano che compariranno nuove chiavi di ricerca.
Provate a sostituire "nutrie" con "uomini"...come vi sentite al solo pensiero che esistano esseri capaci solo di pensare alla morte di altri esseri? è incredibile come l'umanita' sia calata così in basso. Mi auguro solo che Dio possa avere pietà per loro perchè non si sono accorti che certi idividui sono solo dei robot, privi di anima, sono morti prima ancora di nascere ma non lo sanno. Provo pena per loro.
DIFFIDATE dei video di you-tube e dei relativi commenti di individui che disprezzano la vita, sono solo ominidi di bassa lega. Non credete ai forum, siti e blog che trattano di disinformazioni sulla Nutria, attualmente l'unico riferimento italiano serio che esiste su tale roditore e' proprio questo blog curato da biologi (e ricercatori indipendenti) che studiano proprio le Nutrie da un punto di vista prettamente scientifico e biologico. Ringrazio anche i miei lettori che hanno un cuore e voglia di sapere. Qui non si mistifica nulla, si vuole solo rendere giustizia ai valori della Vita.
192.0.0.29 --> Questo invece è l'indirizzo IP di un individuo che in un commento alquanto puerile (non pubblicato ovviamente) si è messo ad insultare gli ambientalisti. Da notare che qui non si parla nè di animalisti, nè di ambientalisti, gli autori e i lettori sono persone che amano e rispettano la Vita in tutto e per tutto. I problemi li crea l'uomo e le soluzioni vanno prese con amore e rispetto per i diritti all'esistenza di tutte le forme e creature viventi.

- mawayne (nickname): debunker pseudoscettico, scrive falsita' e disinformazioni perche' non dimostra cio' che asserisce.
- federico vannucci (nickname): debunker pseudoscettico e troll. Scrive falsita' e inventa frasi da mettere in bocca all'interlocutore. I suoi modi sono atti a distogliere l'attenzione e ad innescare flame.
- oirebit (ovvero tiberio): troll e disinformatore. Siccome vuole difendere l'indifendibile, paragona "mele" con "patate", non porta alcuna prova a favore delle sue confutazioni e di conseguenza, non sapendo come arrampicarsi sugli specchi, insulta la persona e il blog che gentilmente lo ha ospitato (http://subarralliccu.wordpress.com/2007/06/07/nuraminis-nutria-animale-da-sterminare/). Non avendo argomenti e sapendo di essere in torto ha preferito svignarsela con la coda fra le gambe.

giovedì 17 aprile 2008

INUTILITA' dell'eradicazione, INEFFICACIA dell'abbattimento ed altre falsità sulla Nutria come specie alloctona

Siccome in Internet ci sono tanti siti di disinformazione sulla Nutria, dai portali istituzionali (Ministero dell'Ambiente), a quelli provinciali e comunali, dai blog ai commenti che si leggono in risposta a certi articoli ma anche su youtube e sopratutto nella realtà; tutto questo crea una lacuna culturale che può causare gravi danni agli ecosistemi per opera dell'uomo. Purtroppo gli studi su questo Roditore sono molto pochi e l'etologia varia in funzione dell'ambiente per cui possiamo trovare Nutrie con comportamenti diversi anche in uno stesso Paese. Fortunatamente sono riuscito a raccogliere alcune fonti ben fatte e molto importanti riguardanti lo studio di questo dolcissimo animale, inpiù lo scopo di questo blog è proprio quello di dare un valore scientifico alle vere informazioni che devono essere trasmesse all'opinione pubblica.
Le principali disinformazioni a cui ho risposto con vere informazioni scientifiche riguardano:

1-F) ipotesi FALSA: la Nutria arreca disturbi all'avifauna
1-V) informazione VERA: la Nutria NON arreca danni alla fauna locale ed anzi vive in armonia con essa, come è dimostrato in questo articolo: LA PROVA!

2-F) ipotesi FALSA: la Nutria mangia carne, uova o altre aminità simili
2-V) informazione VERA: la Nutria è vegetariana, NON mangia nessun tipo di carne e nemmeno uova, non preda nidi e non diturba gli uccelli, lo si può appurare da questo articolo: LE BUFALE SULLA NUTRIA.

3-F) ipotesi FALSA: La Nutria crea danni agli argini e alle coltivazioni
3-V) informazione VERA: chi è senza peccato scagli la prima pietra! Se l'uomo con il suo caro cemento continua a costruire e ad occupare gli spazi vitali degli animali, aumenteranno sempre più gli episodi di competizione tra fauna e uomini appunto. Mammiferi, Uccelli, Insetti e tanti altri animali mangiano le piante delle colture agricole e di conseguenza, Mammiferi, Uccelli e altra fauna nidifica o fa la propria tana a ridosso dei corsi d'acqua perchè questi sono gli unici ambienti in cui si può contentrare la biodiversità. E' naturale che se ci sono troppi individui di una determinata specie si creino dei problemi ma l'accanimento contro queste povere forme di vita non deve mai essere neanche preso in considerazione perchè non è da umani. Va ricordato che a tutt'oggi non esistono prove che sia solo la Nutria a creare smottamenti agli argini, va detto che la Pianura Padana è un suolo di origine alluvionale per cui le condizioni idrogeologiche del terreno non sono delle migliore, è ovvio che se i contadini passano con il trattore e distruggono i propri argini senza essere visti da nessuno allora è facile ottenere (rubare?) i finanziamenti. Ad ora nessuno è in grado di giurare che siano le Nutrie l'unica causa di smottamenti degli argini appunto. Secondo dati di letteratura poi le Nutrie non scavano tane profonde come i tassi o le volpi o altri roditori e lagomorfi. Va infine ricordato che esistono opere di ingegneria ambientale per prevenire l'erosione degli argini dovuta alla normale azione dell'acqua e del vento e conseguentemente degli animali.

INEFFICACIA DELL'ERADICAZIONE: siccome la diffusione della Nutria in Italia è avvenuta lentamente (circa 70 anni) e non senza pochi problemi, a causa delle caratteristiche particolari di queste zone (tutte collegare tramite corsi d'acqua più o meno grandi), è impossibile avere le condizioni adatte ad un decisivo controllo ovvero l'isolamento e la localizzazione dei nuclei di questi Roditori. In Inghilterra erano presenti queste codizioni più una serie di inverni rigidi inoltre in Inghilterra il numero non era così elevato come qui in Italia e si è potuto contenere il numero prima di raggiungere la soglia critica. Coloro che devono pagare sono le persone che hanno importato qui questi animali per farne pellicce, coloro che hanno allevato questi animali e coloro che hanno comprato queste pelliccie, occorrerebbe fare una denuncia all'IFTF, sono oro che devono pagare gli eventuali danni causati agli agricoltori. In Italia quindi l'eradicazione è solo uno spreco di denaro pubblico e non ha alcun senso, chi la attua vi sta prendendo in giro e sta mangiando parecchi soldi.

INUTILITA' DELL'ABBATTIMENTO: l'uccisione è una delle cose più inutili e crudeli nonchè denigranti che ci siano al mondo, solo l'uomo infatti può farlo. In questo caso uccidere la Nutria crea lo stesso effetto della potatura su un albero: dovunque lo si tagli troverà sempre un modo per continuare a crescere. Siccome il territorio pineggiante italiano è comunicante tramite canali irrigui e naturali, eliminare le Nutrie da un posto significa dare la possibilità ad altri nuclei di riprodursi e occupare nuove nicchie. L'abbattimento tramite trappolaggio o uccisione è INUTILE e idiota come le persone che lo praticano.

Nutria a Buccinasco (MI)


E' vero che le specie alloctone possono creare danni ma, danni a chi e perche'?
Io sono un biologo e amo la vita (mi affascinano in modo incredibile gli animali) per cui vorrei velocemente analizzare questa affermazione appena scritta. Se un animale per cause naturali (geologiche per esempio) viene a trovarsi in un nuovo ambiente, sia lui che le altre specie andranno incontro a delle interazioni che possono essere: simbiosi, competizione, parassitismo, commensalismo, mutualismo, etc. Va precisato che in Natura tutto e' in equilibrio e tutto tende all'equilibrio. Le dinamiche di popolazione sono molto difficili da analizzare pero' concedimi di fare un esempio molto ma molto semplificativo:
ECOSISTEMA "A"-->in tale ecosistema che puo' essere per esempio una penisola, un'isola, un lago etc. abbiamo:
- numero 5 specie di piante per un valore pari a 50
- numero 1 specie di uccello per un valore pari a 10
- numero 1 specie di rettile per un valore pari a 10
- numero 1 specie di anfibi per un valore pari a 10
- numero 1 specie di mammiferi per un valore pari a 10
- diverse specie di insetti per un valore pari a 10.
Bene, come si puo' notare la somma dei valori e' 100.
Se una specie "X" alloctona entra in questo ecosistema si ha un certo periodo di squilibrio (ricordo che stiamo parlando solo ed esclusivamente da un punto di vista naturalistico) e gli effetti possono essere:
- scomparsa di qualche specie vegetale
- aumento della popolazione di uccelli (che si cibano di cucccioli di roditore per esempio)
- assestamento di popolazione di insetti e conseguente assestamento della popolazione di rettili, anfibi e uccelli
- probabile comparsa di nuove specie vegetali che prima non potevano vivere a causa della competizione di altre piante.
Alla fine si avrebbe un ECOSISTMA "A1" cosi' composto:
- numero 4 specie di vegetali (alcune diverse da quelle dell'ecosistema A) per un valore pari a 40
- numero 1 specie di uccello per un valore pari a 10
- numero 2 specie di mammiferi per un valore pari a 20
- numero 1 specie di anfibi per un valore pari a 10
- numero 1 specie di rettili per un valore pari a 10
- diverse specie di insetti piu' qualche nuova specie per un valore pari a 20
Questo ecosistema e' simile al primo (la somma è sempre 100) ma che mantiene comunque una propria BIODIVERSITA' e soprattutto un PROPRIO EQUILIBRIO.
Con questo cosa voglio dire? che le specie alloctone se trasportate in diversi ambienti per cause naturali possono stabilizzarsi tranquillamente. Il vero problema, cio' che causa gli squilibri piu' spaventosi e' senza dubbio l'azione (senza senso) dell'uomo. L'uomo con le sue monocolture intensive sta violentando la Terra difatti: monocoltura = meno biodiversita' = impoverimento flora = diminuzione di insetti = diminuzione di uccelli = diminuzione di fauna ad ampio raggio e conseguente diminuzione di flora = pericolo geologico (poche radici, poco ricambio di sostanze, terreno più franabile) = morte del terreno = desertificazione = morte per l'uomo. Il giro e' lungo ma queste equazioni mostrano come l'uomo sia (o sara') la propria causa di distruzione.Io sono dell'idea che nessuna creatura debba pagare con la vita (sono creature viventi, hanno il sacro e santo diritto di vivere come noi) gli errori degli umani. Purtroppo lo scoiattolo grigio e' un pericolo altisismo per il nostro caro scoiattolo rosso ma non e' la maniera giusta quella di eradicarlo tramite uccisione. L'uomo ha sbagliato, l'uomo deve riparare. Mi auguro solo che lo soiattolo rosso non diventi l'ennesima vittima dell'estinzione causata dall'immensa ignoranza degli umani (non mi riferisco a tutti naturalmente). Io sarei il primo ad adottare l'introduzione di predatori o comunque competitori naturali della Nutria. E' una strada dura, ma se siamo in tanti ad informare e ad aprire le porte della ragione e della consapevolezza a piu' persone allora tutto e' possibile.

E' d'obbligo ricordare infine che la Nutria NON e' piu' considerata specie alloctona (o aliena) almeno qui in Italia in quanto:
"Secondo la Legge sul prelievo venatorio (L.157/92) e secondo l'INFS qualsiasi nucleo di animali che sia insediato stabilmente in un territorio e' da ritenersi selvatico, quindi sottoposto alla L.157/92: in questo caso Myocastor coypus non è elencata fra le specie cacciabili (Prot.4020/t-A23, 15.11.1999; L.157/92 art.2)". (fonte: http://www.centrostudiarcadia.it/Myocastor%20coypus.htm ).

giovedì 10 aprile 2008

Il caso Nutria: "Etica o Estetica"? - lettera tratta dal sito www.bairo.info

Egregi signori
Mass media e politici forse non sanno che i Parchi italiani guidati dai loro Centri di etica ambientale, abbattono, contengono, eradicano, in una parola, uccidono specie giudicate dannose perchè alloctone, aliene, esotiche.
Lo fanno con il parere dell'Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica il quale però, mentre si pronuncia a favore dello sterminio della nutria, non altrettanto alacremente si pronuncia contro l'introduzione dei cinghiali dall'est Europa (anch'essi alloctoni) che procurano quell'inquinamento genetico proibito dalla legge 157.
Il Parco del Mincio e la Regione Lombardia promuovono, attuano e divulgano il loro piano di soppressione delle nutrie. ( link rimosso da me, scrivero' un articolo a riguardo. )
Gli eufemismi con cui si maschera la brutalità dell'uccisione di questi mammiferi sarebbero ridicoli se non fossero invece, per noi, tragici.
Si vuole estirpare un animale perchè ha avuto il torto di essere importato dall'America per essere trasformato in pelliccia.
Ha avuto il torto di non essere più richiesto sul mercato e quindi liberato da quegli stessi allevatori che, tanto incoscientemente, con l'approvazione di tutti, lo avevano italianizzato (prigioniero di gabbie, costretto a una breve e orrenda vita seguita da altrettanto spietata morte).
Tutto ciò viene chiamato etica anzichè convenienza.
Convenienza di coloro che indirizzano la Natura, che stabiliscono l'ordine a cui deve assoggettarsi e impongono le regole a cui deve soggiacere dopo che quelle sue proprie intrinseche sono state ampiamente stravolte e inquinate dagli interessi umani.
Intanto se la nutria ha occupato "con successo le nicchie ecologiche lasciate vuote da altri animali " come si dichiara sul sito del Parco, come si può contemporaneamente sostenere che abbia recato disturbo ecologico ad altri animali che non ci sono mai stati o non ci sono più, per esempio la lontra?
Si parla anche dei danni ai campi coltivati in prossimità dei fiumi. Ma quanto lontano dalla riva può spingersi un animale rigorosamente acquatico?
Certo si parla anche della "castagna d'acqua" che ha subìto una forte limitazione in quanto la nutria se ne ciba. Ma la castagna d'acqua occupa lo stesso piano nella piramide della vita? La sua sofferenza, la sua morte, può essere - dal punto di vista etico - paragonata a quella di un mammifero?
Inoltre, il Parco del Mincio, nell'elenco dei problemi per sostenere il suo progetto modello di contenimento, non tralascia di sottolineare quello dei "rischi di ordine sanitario". Argomento di grande impatto sull'opinione pubblica. Due righe dopo però, si precisa che "se si esclude la possibilità, non ancora dimostrata, di trasmissione di malattie, l'animale non è pericoloso per l'uomo".
Per contrasto, in un articolo de Il Tirreno 7 dicembre 2004 (?) si legge che "le nutrie sono tra i maggiori responsabili della diffusione della leptospirosi e della rabbia..." ma sul sito Parchi della Lombardia Parco Oglio sud la nutria è riabiltata in quanto a leptospirosi (di rabbia non se ne parla neppure): "rispetto alla leptospirosi si è forse ingigantito il problema, infatti le analisi effettuate finora, non hanno provato assolutamente nulla".
Le incertezze e le contraddizioni sono prevedibili perchè, essendo la nutria un animale proveniente da altro continente, non è disponbile e facilmente reperibile, una sufficiente quantità di notizie sulla sua etologia.
Se ne deduce che il modello di contenimento è basato sull'approssimazione.
Inoltre l' ignoranza dei mass media ha contribuito a rappresentare la nutria come un grosso ratto e non come un piccolo castoro quale è (myocastor coypus) e, anzichè contribuire alla sua conoscenza scientifica, l'ha connotata di quel significato negativo capace di scatenare pulsioni arcaiche e persecuzioni mentre, al contrario, l'opportunismo dei pellicciai l'aveva consacrata sul mercato con il termine di castorino.
Il cerchio si chiude. Povera nutria, la vogliono comunque morta, ognuno per una diversa ragione ma, per favore, non venga chiamata in causa l'etica! Semmai chiamiamo in causa l'estetica.
Dal novembre 1994 al luglio 2003 sono state abbattue 11337 nutrie nel Parco del Mincio dal Parco del Mincio (anche in quello dell'Oglio sud si applica lo stesso modello di contenimento) ma si dice che "i numeri riportati si riferiscono agli animali regolarmente raccolti e smaltiti secondo le norme di sicurezza veterinaria previste dalla legge; presumibilmente il numero di catture effettuate è superiore, forse anche di molto, per la difficoltà, nei primi tempi, di far comprendere ai collaboratori la necessità di un regolare smaltimento".Ma come vengono catturate e uccise le nutrie?
Vengono catturate con gabbie trappola metalliche provviste "di uno sportello basculante che si chiude quando l’animale, entrando, calpesta una piattaforma mobile. Per estrarre la Nutria, si aggancia all’apertura della trappola una piccola gabbietta metallica, dove l’animale viene facilmente trasferito. La gabbietta viene poi introdotta in un contenitore di alluminio, con una piccola quantità di cloroformio. Il potente anestetico provoca in pochi minuti, e senza alcuna sofferenza, la totale perdita di sensibilità dell’animale e, se l’esposizione si prolunga, la morte eutanasica. Per abbreviare i tempi di intervento solitamente si uccide la Nutria, ormai sotto anestesia, con un colpo alla nuca, nello stesso modo in cui normalmente vengono uccisi i conigli. La Nutria morta viene quindi estratta e chiusa ermeticamente in un sacchetto di politene pesante."
Mentre si ammazza con una morte "non violenta che può quindi essere attuata anche da persone particolarmente sensibili e in luoghi anche molto frequentati" alla nutria si deve il rispetto della maiuscola (Nutria).
Questo piano chiamato incruento ma in realtà violento, tanto più che la violenza non viene ritenuta tale ma investe il gesto indifferente dell'uomo che colpisce, a detta degli stessi organizzatori "risulta sicuramente oneroso" e allora ci chiediamo:
E' etico che un Parco preposto alla salvaguardia dell'ambiente naturale ormai intensamente trasformato dall'uomo (molte sono le specie aliene di flora e fauna) si comporti come uno sterminatore?
E' etico che un Parco possa uccidere animali per riparare danni commessi dagli uomini?
Non sarebbe invece etico predisporre piani diversi, nuovi, rispettosi (stagni, riserve particolari.....qualunque soluzione che studiosi sappiano e possano trovare usando inventiva e immaginazione)?
Non sarebbe etico spendere il denaro pubblico tenendo conto anche dei cittadini che respingono i metodi violenti e sono favorevoli al rispetto per ogni forma di vita?
Ci auguriamo una riflessione.
GRUPPO BAIRO Onlus www.bairo.info