Coypu che nuota (Buccinasco)
lunedì 5 maggio 2008
IL VERO NOME DELLA NUTRIA: COYPU
lunedì 28 aprile 2008
Come accudire una Nutria - LEZIONE 3: L'ALIMENTAZIONE
QUANTITA':
Per i primi tempi (mi riferisco per ora al primo mese) un cucciolo di Nutria mangia in media circa 7-8 volte al giorno. L'ammontare di latte varia con la crescita e si passa da circa 10 ml della prima settimana a circa 20 ml (per pasto) della terza settimana. Per i primi tempi e' bene seguire le sue richieste come numero di pasti (stando attenti che non faccia capricci, nel dubbio, attendere qualche minuto e se lui smette di "parlare" allora non era appetito). Consiglio di aumentare il numero di pasti e mantenerne costante la quantita'.
LATTE:
Il latte e' importante che sia ricco di grassi e vitamine per cui, su consiglio del veterinario, la somministrazione, tramite siringa da 1 ml, di latte per cuccioli di gatto di 6 settimane va piu' che bene. Prima di dare il latte al cucciolo di Nutria e' indispensabile scaldare un pentolino di acqua (senza farla bollire) e mettere a bagno-maria il biberon con i 20 ml di latte. In alternativa e' possibile preparare il latte partendo dal latte in polvere (utilizzando quello per cuccioli di cane o gatto) e scaldarlo in un pentolino (naturalmente previa aggiunta di un adeguato volume di acqua).
VEGETALI:
La Nutria, in questo caso il cucciolo, mangia quasi qualsiasi tipo di vegetale, in particolare lattuga, cicoria, vari tipi di insalata e se portato fuori, in qualche parco per esempio, predilige i trifogli, il tarassaco e l'erba comune.
ACQUA:
L'apporto di acqua non e' fondamentale in quanto gia' presente nella verdura e nel latte, e' opportuno pero' fargli fare un bagno almeno ogni 1 o 2 giorni di modo che possa lavarsi e idratarsi. Per i primi mesi comunque il cucciolo di Nutria ricava acqua dalle foglie che mangia e dal latte che beve.
Cucciolo di Nutria che mangia erba
Tutte le foto sono state scattate dal sottoscritto. Il soggetto e' sempre l'ormai famoso Willy, il cucciolo di Nutria che sto accudendo.
L'articolo sara' aggiornato regolarmente.
giovedì 24 aprile 2008
I PERICOLI DELLA NUTRIA: L'UOMO E LA SUA IGNORANZA
Siccome questo è un blog serio e scientifico, attendo da coloro che hanno problemi di convivenza con la Nutria, materiale rappresentante prove, foto, video, dati che ritraggono la Nutria come problematica da risolvere.
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questo elenco sarà aggiornato man mano che compariranno nuove chiavi di ricerca.
DIFFIDATE dei video di you-tube e dei relativi commenti di individui che disprezzano la vita, sono solo ominidi di bassa lega. Non credete ai forum, siti e blog che trattano di disinformazioni sulla Nutria, attualmente l'unico riferimento italiano serio che esiste su tale roditore e' proprio questo blog curato da biologi (e ricercatori indipendenti) che studiano proprio le Nutrie da un punto di vista prettamente scientifico e biologico. Ringrazio anche i miei lettori che hanno un cuore e voglia di sapere. Qui non si mistifica nulla, si vuole solo rendere giustizia ai valori della Vita.
- mawayne (nickname): debunker pseudoscettico, scrive falsita' e disinformazioni perche' non dimostra cio' che asserisce.
- federico vannucci (nickname): debunker pseudoscettico e troll. Scrive falsita' e inventa frasi da mettere in bocca all'interlocutore. I suoi modi sono atti a distogliere l'attenzione e ad innescare flame.
- oirebit (ovvero tiberio): troll e disinformatore. Siccome vuole difendere l'indifendibile, paragona "mele" con "patate", non porta alcuna prova a favore delle sue confutazioni e di conseguenza, non sapendo come arrampicarsi sugli specchi, insulta la persona e il blog che gentilmente lo ha ospitato (http://subarralliccu.wordpress.com/2007/06/07/nuraminis-nutria-animale-da-sterminare/). Non avendo argomenti e sapendo di essere in torto ha preferito svignarsela con la coda fra le gambe.
martedì 22 aprile 2008
Come accudire una Nutria - LEZIONE 2: LA SISTEMAZIONE E L'ALLATTAMENTO
1) IMPRINTING: il cucciolo di Nutria, come tutti i cuccioli di altri animali, subisce un forte imprinting nei primissimi istanti dalla sua vita per cui accudire un cucciolo appena nato significa imprintarlo al mondo "umano" con tutte le conseguenze del caso.
2) CONTATTO: cercare (nei limiti del possibile) di toccare il cucciolo il meno possibile sia per evitare di lasciare l'odore umano che puo' creare problemi durante la reintroduzione in Natura sia per non abituarlo troppo alla nostra presenza. Mi rendo conto che questo non sia affatto facile perche' sono cosi' teneri, dolci e morbidi che e' impossibile non accarezzarli, l'importante e' cercare di limitarsi il piu' possibile.
3) ALIMENTAZIONE: informarsi bene sulla loro dieta, in particolare i cuccioli di Nutria richiedono 6-7 pasti al giorno la prima settimana e 5-6 la seconda settimana. Il cibo e' prevalentemente latte e vegetali (qualunque tipo purche' freschi). Non esagerare con la quantita' di latte, si possono creare problemi di ipernutrizione che a loro volta causano infiammazioni all'intestino che posson dar luogo a infiammazioni sistemiche.
4) LA SISTEMAZIONE: per un cucciolo di Nutria e' piu' che sufficiente un cartone delle dimensioni di circa 60 x 30 x 30 (cm). E' importante riempire la scatola con truciolato (di legno, di carta) e con qualche asciugamano in modo tale che abbia modo di "scavare" la sua tana per coricarsi durante il sonno. Coprire circa meta' dello scatolone con un lenzuolo, un asciugamano o uno straccio per creare le condizioni simili alla sua tana in Natura ovvero alternare una parte di luce con una parte di buio. Consiglio di non usare per le prime settimane le gabbie di ferro perche' questi Roditori tendono a mordere le sbarre e potrebbero farsi male.
sabato 19 aprile 2008
Come accudire una Nutria - LEZIONE 1: IL SALVATAGGIO
COSA FARE:
- verificare le condizioni dell'animale (o degli animali)
- prima di toccare l'animale è buona norma prendere un fazzoletto, un asciugamano, dei guanti, qualunque cosa che possa proteggere (per precauzione) la vostra igiene, se toccate gli animali con le mani nude, è buona norma lavarvele appena giunti a casa. Ricordate: NON SI HA TRASMISSIONE DI MALATTIE anche se usate le mani nude, l'importante è non mettervele in bocca ma questo penso che sia scontato
- portare con delicatezza l'animale fuori pericolo (quindi se è in mezzo alla strada, barrare momentaneamente il tratto, come se ci fosse stato un incidente o trasportare l'animale verso il ciglio di una strada)
- chiamare il veterinario e/o qualche associazione animalista (ENPA, ANIMALISTI ITALIANI, LAC, LAV, etc.) e/o l'Ufficio Diritti Animali della vostra zona
- se potete, trasportate voi direttamente l'animale ad un ambulatorio veterinario per le prime analisi, in caso contrario, portatelo a casa e riponetelo in un posto adeguato in attesa della visita veterinaria che deve essere fatta il prima possibile
- per qualunque informazione, chiamate pure me all'indirizzo e-mail che trovate in questo blog, io poi vi darò i miei contatti diretti ( tursiops.biologyATgmail.com )
COSA NON FARE:
- è meglio NON chiamare i vigili o le ASL o le guardie ecologiche perchè non hanno le informazioni adeguate per queste emergenze che riguardano la fauna selvatica. Condannereste a morte questi poveri animali.
Grazie a tutti per la collaborazione, salvare la vita agli animali rende liberi, orgogliosi e fa bene alla salute!
giovedì 17 aprile 2008
INUTILITA' dell'eradicazione, INEFFICACIA dell'abbattimento ed altre falsità sulla Nutria come specie alloctona
1-F) ipotesi FALSA: la Nutria arreca disturbi all'avifauna
2-F) ipotesi FALSA: la Nutria mangia carne, uova o altre aminità simili
3-F) ipotesi FALSA: La Nutria crea danni agli argini e alle coltivazioni
INEFFICACIA DELL'ERADICAZIONE: siccome la diffusione della Nutria in Italia è avvenuta lentamente (circa 70 anni) e non senza pochi problemi, a causa delle caratteristiche particolari di queste zone (tutte collegare tramite corsi d'acqua più o meno grandi), è impossibile avere le condizioni adatte ad un decisivo controllo ovvero l'isolamento e la localizzazione dei nuclei di questi Roditori. In Inghilterra erano presenti queste codizioni più una serie di inverni rigidi inoltre in Inghilterra il numero non era così elevato come qui in Italia e si è potuto contenere il numero prima di raggiungere la soglia critica. Coloro che devono pagare sono le persone che hanno importato qui questi animali per farne pellicce, coloro che hanno allevato questi animali e coloro che hanno comprato queste pelliccie, occorrerebbe fare una denuncia all'IFTF, sono oro che devono pagare gli eventuali danni causati agli agricoltori. In Italia quindi l'eradicazione è solo uno spreco di denaro pubblico e non ha alcun senso, chi la attua vi sta prendendo in giro e sta mangiando parecchi soldi.
INUTILITA' DELL'ABBATTIMENTO: l'uccisione è una delle cose più inutili e crudeli nonchè denigranti che ci siano al mondo, solo l'uomo infatti può farlo. In questo caso uccidere la Nutria crea lo stesso effetto della potatura su un albero: dovunque lo si tagli troverà sempre un modo per continuare a crescere. Siccome il territorio pineggiante italiano è comunicante tramite canali irrigui e naturali, eliminare le Nutrie da un posto significa dare la possibilità ad altri nuclei di riprodursi e occupare nuove nicchie. L'abbattimento tramite trappolaggio o uccisione è INUTILE e idiota come le persone che lo praticano.
Nutria a Buccinasco (MI)
E' vero che le specie alloctone possono creare danni ma, danni a chi e perche'?
Io sono un biologo e amo la vita (mi affascinano in modo incredibile gli animali) per cui vorrei velocemente analizzare questa affermazione appena scritta. Se un animale per cause naturali (geologiche per esempio) viene a trovarsi in un nuovo ambiente, sia lui che le altre specie andranno incontro a delle interazioni che possono essere: simbiosi, competizione, parassitismo, commensalismo, mutualismo, etc. Va precisato che in Natura tutto e' in equilibrio e tutto tende all'equilibrio. Le dinamiche di popolazione sono molto difficili da analizzare pero' concedimi di fare un esempio molto ma molto semplificativo:
ECOSISTEMA "A"-->in tale ecosistema che puo' essere per esempio una penisola, un'isola, un lago etc. abbiamo:
- numero 5 specie di piante per un valore pari a 50
- numero 1 specie di uccello per un valore pari a 10
- numero 1 specie di rettile per un valore pari a 10
- numero 1 specie di anfibi per un valore pari a 10
- numero 1 specie di mammiferi per un valore pari a 10
- diverse specie di insetti per un valore pari a 10.
Bene, come si puo' notare la somma dei valori e' 100.
Se una specie "X" alloctona entra in questo ecosistema si ha un certo periodo di squilibrio (ricordo che stiamo parlando solo ed esclusivamente da un punto di vista naturalistico) e gli effetti possono essere:
- scomparsa di qualche specie vegetale
- aumento della popolazione di uccelli (che si cibano di cucccioli di roditore per esempio)
- assestamento di popolazione di insetti e conseguente assestamento della popolazione di rettili, anfibi e uccelli
- probabile comparsa di nuove specie vegetali che prima non potevano vivere a causa della competizione di altre piante.
Alla fine si avrebbe un ECOSISTMA "A1" cosi' composto:
- numero 4 specie di vegetali (alcune diverse da quelle dell'ecosistema A) per un valore pari a 40
- numero 1 specie di uccello per un valore pari a 10
- numero 2 specie di mammiferi per un valore pari a 20
- numero 1 specie di anfibi per un valore pari a 10
- numero 1 specie di rettili per un valore pari a 10
- diverse specie di insetti piu' qualche nuova specie per un valore pari a 20
Questo ecosistema e' simile al primo (la somma è sempre 100) ma che mantiene comunque una propria BIODIVERSITA' e soprattutto un PROPRIO EQUILIBRIO.
Con questo cosa voglio dire? che le specie alloctone se trasportate in diversi ambienti per cause naturali possono stabilizzarsi tranquillamente. Il vero problema, cio' che causa gli squilibri piu' spaventosi e' senza dubbio l'azione (senza senso) dell'uomo. L'uomo con le sue monocolture intensive sta violentando la Terra difatti: monocoltura = meno biodiversita' = impoverimento flora = diminuzione di insetti = diminuzione di uccelli = diminuzione di fauna ad ampio raggio e conseguente diminuzione di flora = pericolo geologico (poche radici, poco ricambio di sostanze, terreno più franabile) = morte del terreno = desertificazione = morte per l'uomo. Il giro e' lungo ma queste equazioni mostrano come l'uomo sia (o sara') la propria causa di distruzione.Io sono dell'idea che nessuna creatura debba pagare con la vita (sono creature viventi, hanno il sacro e santo diritto di vivere come noi) gli errori degli umani. Purtroppo lo scoiattolo grigio e' un pericolo altisismo per il nostro caro scoiattolo rosso ma non e' la maniera giusta quella di eradicarlo tramite uccisione. L'uomo ha sbagliato, l'uomo deve riparare. Mi auguro solo che lo soiattolo rosso non diventi l'ennesima vittima dell'estinzione causata dall'immensa ignoranza degli umani (non mi riferisco a tutti naturalmente). Io sarei il primo ad adottare l'introduzione di predatori o comunque competitori naturali della Nutria. E' una strada dura, ma se siamo in tanti ad informare e ad aprire le porte della ragione e della consapevolezza a piu' persone allora tutto e' possibile.
E' d'obbligo ricordare infine che la Nutria NON e' piu' considerata specie alloctona (o aliena) almeno qui in Italia in quanto:
"Secondo la Legge sul prelievo venatorio (L.157/92) e secondo l'INFS qualsiasi nucleo di animali che sia insediato stabilmente in un territorio e' da ritenersi selvatico, quindi sottoposto alla L.157/92: in questo caso Myocastor coypus non è elencata fra le specie cacciabili (Prot.4020/t-A23, 15.11.1999; L.157/92 art.2)". (fonte: http://www.centrostudiarcadia.it/Myocastor%20coypus.htm ).
lunedì 14 aprile 2008
LA NUTRIA E' UN CASTORO! Non è un Ratto! ECCO LE PROVE SCIENTIFICHE
Nutria - classificazione:
Ordine: Rodentia
Subordine: Hystricomorpha
Infraordine: Hystricognathi
Famiglia: Myocastoridae
Genere: Myocastor
Specie: Myocastor coypus
Ratto - classificazione:
Ordine: Rodentia
Subordine: Myomorpha
Infraordine: Muroidea
Famiglia: Muridae
Genere: Rattus
Specie: Rattus norvegicus
La Nutria (CASTORO Sudamericano) differisce dal Ratto in termini:
- biologici
- etologici
- ecologici
- evolutivi
- tassonomici
- filogenetici
E' quindi ASSOLUTAMENTE IMPOSSIBILE un incrocio tra due Subordini così distanti e diversi tra loro, è SCIENTIFICAMENTE PROVATO che la Nutria NON è e NON assomiglia ad un Ratto!
Vediamo alcune delle principali differenze anatomiche e fisiologiche di questi due Roditori.
NUTRIA:
1 - piccoli occhi e orecchie poste nella parte alta della testa per favorire la visione durante il nuoto
2 - spazio tra le narici
3 - zampe posteriori palmate tranne il quinti dito
4 - lunghi incisivi arancioni
5 - pelo lungo e morbido
6 - dimensioni medie circa 1 metro (coda inclusa)
7 - peso medio circa 8 Kg (con punte anche maggiori di 10 Kg)
8 - vita media di circa 4-5 anni
9 - periodo di gestazione di circa 4 mesi (in pratica 2 gravidanze all'anno)
10 - cuccioli per gravidanza mediamente 4-5
11 - dieta prettamente vegetariana
12 - vive in luoghi puliti (fiumi, laghi, rogge, corsi d'acqua, stagni)
13 - abilissima nuotatrice e immersioni anche oltre i 5 minuti
14 - tipica macchia chiara dietro le orecchie
15 - mammelle latero-dorsali
16 - muso quadrangolare
RATTO:
1 - muso appuntito (triangolare)
2 - pelo corto, ispido e non sempre omogeneo
3 - NON ha membrana interdigitale
4 - dimensioni molto ridotte (rispetto al Castoro), è lungo circa 20 - 30 cm (coda inclusa)
5 - alimentazione ONNIVORA (mangia anche carne di carcasse e altri animali)
6 - vita media circa 2 anni
7 - numero di cuccioli per gravidanza mediamente 8
8 - prolifico tutto l'anno
9 - si adatta e vive ovunque anche in ambienti che l'uomo ha degradato (fogne, spazzatura, etc.)
10 - zampe e orecchie solitamente rosee
11 - peso medio circa 300 gr
12 - le femmine di Ratto possono partorire da 4 a 7 volte in un anno
Qui invece vi mostro alcune foto realtive ad alcune caratteristiche tipiche solo ed esclusivamente della Nutria (e quindi dei castori):
particolare del muso di una Nutria:
particolare di zampa posteriore palmata:
CONSIGLIO IMPORTANTE DA UN BIOLOGO: diffidate da chiunque, indicandovi una Nutria, parla o scrive di "topo/ratto gigante", "pantegana" etc. Questi individui sono in malafade e ignoranti in quanto ignorano la Verità ovvero che "ratti giganti e pantegane" non esistono. Questi sono solo termini usati - e abusati - da certe persone che denotano alta stupidità e arroganza per cui NON CREDETE a chi scrive o parla con questi termini. Anzi grazie a questo blog avete la possibilità di difendere la vita di questi animali e di divulgare vere informazioni e la gente (quella vera) ve ne sarà grata.
alcune informazioni sul Ratto sono state reperite da queste fonti:
http://www.italservizi.it/it/Disinfestazioni/Infestanti/ratti.asp
http://www.istitutoveneto.it/venezia/divulgazione/valli/index.php?id=47
Dove non specificato, le foto sono scattate dal sottoscritto.